Oggi ne ho voglia e scrivo.
Nella vita capita di incontrare qualcuno con cui ti trovi a tuo agio, tanto da dimenticare il classico distacco educato che le formule del vivere sociale ci impongono con i nuovi conoscenti.
E' capitato ieri sera. La coppia che ci ha ospitato per un dopo cena, protrattosi fino ad un'ora della notte che frequentavo più facilmente a 20 anni, è come dovrebbero essere gli ospiti: apertamente a proprio agio con noi e con la loro vita, disponibili a lasciarci vedere squarci del loro quotidiano e molto interessati, in un modo non morboso, per il piacere della conoscenza reciproca, a saperne di più di chi siamo e cosa ci piace.
Siamo arrivati durante la partita (Germania-Portogallo:3-2, per la cronaca), lasciandola subito per immergerci in cose diversissime dallo sport, e differenti tra loro, cominciando dalle capacità canore di lui, per continuare con la manina fatata di lei nel creare con ago, filo, uncinetto, ferri ogni tipo di cosa, con una qualità degna dell'opera di una professionista del settore (non scherzo: sono rimasto affascinato dalla sua capacità di svariare dal filé al punto croce, da cappelli e borse all'uncinetto a bikini ai ferri). Siamo passati a parlare del loro matrimonio (una delle poche volte in cui ho pensato: avrei voluto esserci, normalmente odio i ricevimenti di nozze), e dei viaggi (DVD Nozze+honeymoon compreso: questo, lo devo dire, mi ha un po' provato fisicamente). Ho scoperto così che la loro abitudine a intersecare le vite degli altri, arricchendole e arricchendosi di ricordi e immagini, travalica le barriere culturali e linguistiche. Devo ammetterlo, mi sono sentito un po' invidioso.
Più che altro, e la cosa mi sta girando in testa da ieri sera, mi hanno lasciato questa sensazione: sono come piacerebbe essere anche a me, se rinascessi.
E mi si è allargato il cuore, infilandoci due nuovi amici in uno spazio che fino a ieri non c'era...
E' stato bello.
venerdì 20 giugno 2008
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